venerdì 22 novembre 2013

Imu: slitta varo del decreto, se ne riparla martedi'

Ancora un rinvio per lo stop alla seconda rata dell'Imu. L'approvazione del decreto è stata rinviata dal consiglio dei ministri al prossimo martedì. Ragioni ''tecniche'', spiega il governo, legate all'attesa di un parere della Banca Centrale Europea sulla ricapitalizzazione delle quote Bankitalia. I due decreti, Imu e Bankitalia, è stato spiegato, interessano entrambi le banche e per questo sono ''contestuali''. Il premier Enrico Letta infatti, chiedendo di evitare ''letture maliziose e negative'' sul rinvio, assicura: ''La seconda rata dell'Imu non sarà pagata perché questo è un impegno da tempo preso''

mercoledì 20 novembre 2013

Oggi il voto di sfiducia alla Cancellieri

Dopo aver valutato ogni strada, anche la richiesta di un passo indietro al ministro Annamaria Cancellieri, alla fine il premier Enrico Letta decide di blindare il Guardasigilli: ''Sarò molto breve, il voto di sfiducia di domani è una sfiducia al governo'', è l'appello al senso di responsabilità che il premier fa all'assemblea del Pd, alla quale partecipa per scongiurare una conta tra i dem nata tra spinte congressuali e malumori verso la condotta del ministro.

martedì 19 novembre 2013

La grande truffa del Forex

Il forex online è ormai uno dei canali più famosi mediante cui operare nei mercati finanziari, esso, oltre ad essere accessibile a tutti, è caratterizzato da un’ampia operatività, sia per varietà di strumenti finanziari (valute ecc.) che per varietà dei mercati in cui è possibile operare (asiatici, europei ecc.), nonchè da costi di ogni tipo decisamente contenuti. Tuttavia, nonostante queste caratteristiche che lo rendono particolarmente appetibile agli occhi degli investitori, sono molti a ritenere che quella del forex online rappresenti una truffa o presunta tale.

martedì 10 settembre 2013

Il redditometro ai raggi X. Scontrini, conti correnti, casa: ecco i dieci falsi miti da sfatare sui controlli del Fisco

Dici redditometro e senti un brivido di paura lungo la schiena. Una sensazione avvertita non tanto dai veri evasori ma molto spesso dai contribuenti che sono in regola con la dichiarazione e il versamento delle tasse ma temono di finire nella rete dei controlli dell'agenzia delle Entrate. Ecco allora dieci falsi miti da sfatare sul nuovo redditometro per averne meno paura se si paga fino all'ultimo euro---segue

domenica 8 settembre 2013

Nuovi salassi: ecco quanto e come ci costerà la cancellazione dell'Imu

Proprio mentre Confindustria e sindacati siglano un documento comune per sferzare il Governo su abbattimento delle imposte sul lavoro e rilancio della politica industriale, i primi particolari del decreto per l'eliminazione dell'Imu suonano come una porta chiusa in faccia alle richieste delle parti sociali. Per far quadrare i conti e raccimolare i 3,5 miliardi (3 quest'anno, 0,5 il prossimo) si stagliano all'orizzonte tagli e conseguenti salassi per le famiglie, e non bastano le rassicurazioni del Premier e del Ministro del Lavoro; le sforbiciate che accompagnano il via libera al decreto, in arrivo alla Camera, stanno generando reazioni preoccupate non solo fra le parti sociali stesse, ma anche nella maggioranza parlamentare.

lunedì 17 giugno 2013

Sigarette elettroniche, il governo prepara l'emendamento che introduce l'accisa sulle e-sig

Crolla il gettito delle accise sul tabacco e il governo pensa a un piano 'b': un emendamento al decreto sui debiti della P.a. potrebbe estendere l'accisa ai prodotti contententi nicotina o sostitutivi del tabacco

Imu, al traguardo l'acconto di giugno. Ecco chi paga e chi no

La battaglia dell'Imu è cominciata con una tregua "armata". L'incontro-scontro tra il partito degli oppositori - che ha giocato la sua campagna elettorale sulla (improbabile) abolizione totale e sull'ancora più difficile restituzione di quella pagata nel 2012 - e l'ampio schieramento preoccupato della tenuta dei conti pubblici si è concluso con un rinvio. Il governo prende tempo e fa slittare la rata di giugno per le prime case scommettendo su se stesso (coi soldi dei contribuenti): se entro il 31 agosto non riuscirà a varare una riforma generale della fiscalità immobiliare l'acconto Imu dovrà essere pagato il 16 settembre.

giovedì 6 giugno 2013

Pignoramento presso la residenza del debitore – beni non pignorabili

L’art. 514 del codice di procedura civile prevede una lista di beni di prima necessità non pignorabili:
1) le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;
2) l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;

Valenza giuridica di un contratto di comodato in occasione del pignoramento presso la residenza del debitore

In occasione di un pignoramento presso la propria residenza, il debitore esibisce all’ufficiale giudiziario un contratto di comodato, registrato in data anteriore al pignoramento, dal quale risulta che tutti i beni mobili, ivi presenti, appartengono ad un terzo. L’ufficiale giudiziario, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione numero 23625 del 20 dicembre 2012, non può comunque esimersi dal procedere al pignoramento. All’effettivo proprietario resta la possibilità di ricorrere allo strumento processuale dell’opposizione del terzo all’esecuzione.

Bollo auto - il termine di decadenza per la notifica della cartella esattoriale

In materia di bollo auto (tassa automobilistica), la cartella esattoriale deve essere notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

In tema di bollo auto, il relativo procedimento di riscossione (formazione e notificazione della cartella di pagamento) è regolato dall’articolo 163, primo comma, della Legge n. 296/2006 (Legge finanziaria per il 2007).

Secondo tale norma, il titolo esecutivo (ossia la cartella di pagamento o l’ingiunzione fiscale) deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, trattandosi di un tributo locale.

Non trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 25 primo comma del D.P.R. n. 602/73 che sono dettate per la riscossione delle sole imposte dirette e non per ogni specie di tributo (Commissione Tributaria Provinciale di Bari, sentenza del 23 ottobre 2009, n. 189).

sabato 1 giugno 2013

Riscossione diretta dei comuni: la tanta attesa fine di Equitalia

Finalmente la Commissione Finanze della Camera ha votato all’unanimità il cambiamento delle regole sul concessionario della riscossione. La cosa più importante è l’obbligo per legge da parte degli enti locali di abbandonare entro fine giugno Equitalia (probabilmente sospesi tutti i nuovi ruoli).

giovedì 31 gennaio 2013

Da gennaio Equitalia non riscuote. Sarà “tana libera tutti” per le multe?


ROMA – Ancora tre mesi e di Equitalia resterà, almeno per i Comuni, solo un ricordo. Brutto come la peste o perfino domani da rimpiangere perché sostituito da ancora peggior incubo, si vedrà.  Una legge del 2011 stabilisce infatti che dal 1 gennaio 2013 l’agenzia di riscossioni “cessi le attività”.

La cessione del quinto dello stipendio

La Cessione del Quinto, tra le più antiche e diffuse forme di credito al consumo, disciplinata dal DPR 5/1/1950 n. 180 e dal successivo Regolamento attuativo, si basa sulla facoltà dei dipendenti Statali, Parastatali, degli Enti Locali e delle grandi Aziende, titolari di uno stipendio fisso e continuativo, di ottenere un finanziamento, concordando di restituirlo con una trattenuta diretta sulla retribuzione.
Per le sue caratteristiche si configura come un contratto tripartito i cui soggetti sono:

mercoledì 12 dicembre 2012

Il preavviso di fermo amministrativo originato da sanzioni amministrative è impugnabile

Così si espressa la Corte di Cassazione nella sentenza numero 22088 del 25 ottobre 2011.

In particolare i giudici di Piazza Cavour hanno osservato che le opposizioni, se proposte in funzione recuperatoria del mezzo di impugnazione dell’atto amministrativo che la parte non abbia potuto proporre per un allegato vizio della notifica, devono essere proposte in un termine decorrente dalla data di notifica del primo atto con cui la parte è venuta a conoscenza del provvedimento originario. Detto termine era pertanto, nella specie, di sessanta giorni (art. 204 bis CdS) dalla notifica del preavviso di fermo amministrativo (Cass. 17312/07) e deve tener conto anche della eventuale sospensione feriale.

Il Famigerato Fermo Amministrativo

Il fermo amministrativo cosa è e quali rischi comporta la sua violazione. Le procedure per sospendere il pagamento del bollo per un veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Il preavviso di fermo amministrativo e la legittimità dell’impugnazione dell’atto. Le comunicazioni al debitore necessarie per disporre il fermo amministrativo quando il credito vantato dalla PA è inferiore ai duemila euro. Procedura e spese di cancellazione. Vincoli alla vendita ed alla rottamazione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Le sanzioni accessorie.

sabato 18 agosto 2012

Conseguenze del mancato pagamento di una rata del prestito

Il mancato pagamento delle rate mensili di un prestito rende il titolare del prestito inadempiente nei confronti della banca. L’istituto di credito di conseguenza prenderà una serie di provvedimenti a partire dalla maggiorazione degli interessi dovuti applicando una mora.
L’importo di mora può essere visualizzato consultando il contratto di finanziamento dove questi costi devono essere elencati in modo da permettere al cliente di conoscere le conseguenze in caso di mancato pagamento.

giovedì 5 luglio 2012

Fisco, Equitalia aumenta la rateizzazione Novità per mettersi in regola con le tasse

MILANO - Più tempo per pagare a rate le cartelle, importo variabile a seconda delle necessità e meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20mila euro. Sono solo alcune delle novità recentemente introdotte dal Parlamento e da Equitalia per consentire a cittadini e imprese di mettersi in regola con il fisco in modo più agevole.

A cominciare dalla rateizzazione: dal 2008, da quando sono direttamente gestite da Equitalia, ne sono state concesse più di un milione e mezzo per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro. Il decreto Salva Italia ha, inoltre, prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a sei anni, purchè non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno.

Equitalia ha poi portato da 5 a 20mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.

Novità anche per le aziende. L'indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

Fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anzichè a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente. Si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.

venerdì 15 giugno 2012

Imu, 730, Unico: il calendario delle scadenze fiscali dell'estate

Prima di andare in vacanza ci aspetta una serie di appuntamenti col fisco. Il primo in ordine di tempo è forse anche il più temuto, quello con l'acconto dell'Imu, la nuova imposta sugli immobili: dopo voci di proroga rimane invariato al 18 giugno. Slitta invece di 20 giorni - al 9 luglio - il termine per pagare l'Irpef che risulta dal modello Unico, una proroga che porta con sé anche altre scadenze collegate, come quella della cedolare secca.
Ecco in sintesi il calendario delle prossime scadenze.

sabato 9 giugno 2012

IMU – Guida semplice per abitazione a principale

Oggetto dell’IMU

L’IMU sostituisce l’ICI e, per la componente immobiliare, l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti gli immobili non locati o non affittati.
L’IMU colpisce il possesso di qualunque immobile, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.
L’imposta, quindi, è dovuta per il possesso dei:
  1. fabbricati in cui rientrano anche i fabbricati rurali ad uso sia abitativo sia strumentale;
  2. aree fabbricabili;
  3. terreni in cui rientrano sia quelli agricoli sia quelli incolti                                                                                                                                                         

mercoledì 6 giugno 2012

Un aiuto per rateizzare le cartelle Equitalia

Possibile chiedere il rateizzo di più cartelle di pagamento

Equitalia definisce le regole per beneficiare del pagamento dilazionato in relazione a ulteriori ruoli
Il contribuente che abbia una rateazione in corso può richiedere la dilazione anche per le cartelle di pagamento ricevute successivamente. Equitalia, con la direttiva DSR/MR/2009/03 dell’8 luglio, indica le modalità per concedere la seconda rateazione e per calcolare numero e importo delle rate. Le vie da seguire sono diverse a seconda che il debito complessivo (costituito dalla somma di quello della prima rateazione non ancora saldato e del nuovo) superi o meno la soglia dei 5mila euro.